EUROCOSTELLAZIONE

L'Europa di Lisbona: news, info, commento

Questa sera Report parla di Europa

Posted by giorgiaferro su 18 aprile 2010

La puntata si intitola ”L’Unione non fa la forza” di Stefania Rimini.
Ecco la sinossi:
Ora come ora in Europa c’e’ in comune solo la moneta e da sola non basta. L’euro era il primo passo, ma poi ne abbiamo fatti altri? In politica estera quando e’ ora di negoziare per frenare le emissioni di gas serra degli Indiani o per garantire l?approvvigionamento di gas dai Russi, l’Italia va avanti da sola, la Francia va da sola, la Germania va da sola. Ogni stato gioca per conto suo,fuori e dentro casa e i 500 milioni di cittadini europei rimangono una massa amorfa che non fa paura a nessuno. Le imprese e i cittadini hanno anche a che fare con 27 sistemi giuridici diversi per la stessa transazione e allora possiamo definire l’Europa mercato unico?  E possibile che cio’ che  e’ reato in Francia, in Italia non lo sia? Il bilancio dellUnione e’ di 116 miliardi all’anno, ma quasi meta’ se ne va in sussidi agricoli. Per la ricerca, le reti intelligenti o la banda larga rimane ben poco. Tutto compreso ogni Italiano riceve 1200 euro all’anno dal bilancio europeo, meno di uno Spagnolo che ne riceve 1900. I piu’ ricchi sono quelli che ricevono di piu’: un Lussemburghese prende 22mila euro mentre un Bulgaro ne prende solo 1500. I fondi strutturali sono l’altro grande capitolo di spesa del bilancio europeo, dovrebbero andare agli Stati meno sviluppati per portarli al livello degli altri, ma come li spendono? I progetti sono tanti e ci scappano anche 100 mila euro per lo sviluppo del tango finlandese, 54 mila euro per un hostess bar in Spagna, oppure 1milione e 280mila euro per formare aspiranti vallette televisive a Napoli. Tanti fondi li ha presi la Grecia, che pero’ oggi si sta dibattendo per evitare la bancarotta. Disoccupazione, riduzione dei salari e aumento delle tasse e’ il catalogo delle pene che devono subire i Greci indebitati. Siamo andati anche in Irlanda a vedere cosa significa tirarsi il collo per uscire dalla voragine del debito. L’Unione Europea non vuole piu’ salvare gli Stati membri in difficolta’ e i  prossimi potrebbero essere il Portogallo, la Spagna e l’Italia. L’integrazione europea e’ sotto attacco proprio mentre la macchina e’ ferma con il motore imballato: Francia e Germania non si capiscono, non hanno la stessa idea di dove vogliono portare l’Europa, ma non possiamo piu’ permetterci il lusso d’ora in avanti di continuare a indugiare e lasciare la comunita’ europea come una grande incompiuta.

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Viaggi all-inclusive? Ecco i diritti dei viaggiatori tutelati dall’Ue

Posted by giorgiaferro su 12 aprile 2010

“Quali sono i miei diritti in caso di controversia relativa ad una vacanza “tutto compreso”?”

Annuka e Carl hanno prenotato con un tour operator in Finlandia un pacchetto vacanze per trascorrere una settimana in un hotel a cinque stelle sulla spiaggia di Paphos, a Cipro. Quando sono arrivati sul posto hanno scoperto però che dovevano alloggiare in un hotel a tre stelle a diversi chilometri da Paphos.

“L’hotel non era assolutamente come ci aspettavamo e tutti i giorni dovevamo prendere un autobus per raggiungere la spiaggia. Il tour operator finlandese ci ha spiegato che l’hotel prenotato originariamente era chiuso per lavori di ristrutturazione e, dato che era alta stagione, non c’erano camere disponibili in alberghi della stessa categoria.

Naturalmente abbiamo reclamato, ma il tour operator si è rifiutato di rimborsarci, asserendo che si trattava di circostanze al di fuori del suo controllo. Quali sono i nostri diritti in questo caso?”

I cittadini dell’UE godono di numerosi diritti che consentono loro di viaggiare in tutta sicurezza e tranquillità all’interno dell’UE e negli altri paesi.

Le norme europee tutelano i consumatori che acquistano un pacchetto di servizi di viaggio da un tour operator dell’UE. Questi pacchetti vacanze comprendono di solito il trasporto e l’alloggio e possono anche includere i pasti e le escursioni.

Secondo la normativa europea l’organizzatore del viaggio ha l’obbligo di fornire informazioni precise sul pacchetto proposto, tra cui informazioni su trasporto, alloggio, pasti, itinerario e clausole assicurative.

Se la vacanza non dovesse corrispondere a quanto indicato sull’opuscolo, il tour operator è tenuto a fornire un risarcimento.

Se il tour operator dovesse fallire mentre il cliente è in vacanza, deve comunque provvedere al rientro del cliente. Il consumatore ha inoltre il diritto di cancellare la prenotazione se ad esempio il tour operator dovesse cambiare in modo significativo eventuali condizioni essenziali del pacchetto, quali le date del viaggio o il prezzo.

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Aria di primavera…e voglia di vacanze.Attenzione però ai propri diritti quando si viaggia in aereo

Posted by giorgiaferro su 11 aprile 2010

L’Unione Europea si occupa con attenzione dei diritti dei consumatori. Per questo ha pubblicato alcuni vademecum per aiutare i cittadini a non farsi fregare e ad essere più consapevoli dei propri diritti.

Ecco qualche consiglio per chi viaggia in AEREO.

“Quali sono gli obblighi delle compagnie aeree nei confronti dei passeggeri?”

Sophie doveva prendere un aereo alle 14:00 per recarsi da Tolosa (Francia) a Cracovia (Polonia). All’aeroporto ha scoperto però che il volo aveva 11 ore di ritardo. La compagnia aerea le ha comunicato che uno degli aeroplani aveva un guasto e che non sarebbe stato offerto alcun rimborso.

“Ho trascorso l’intera giornata in aeroporto e ho speso soldi per mangiare e bere. La compagnia aerea avrebbe dovuto offrire almeno un pasto!”

Grazie alle norme europee, quando si viaggia in aereo per lavoro o per piacere si gode di determinati diritti in merito a informazioni, ritardi, cancellazioni, overbooking e danni ai bagagli. Queste norme valgono anche nel caso in cui il volo sia stato rinviato per circostanze straordinarie.

La normativa si applica ai voli di linea nazionali all’interno di un paese dell’UE e ai voli charter con partenza o arrivo in un aeroporto europeo, mentre per i voli provenienti da paesi extraeuropei solo le compagnie aeree europee sono soggette a queste norme.

Lunghi ritardi

Se un passeggero effettua il check-in in orario e si verifica poi un ritardo significativo del volo, la compagnia aerea deve offrire pasti e bevande, l’eventuale sistemazione in albergo (se necessario) e servizi di comunicazione, oltre a fornire una copia su carta dei diritti del passeggero.

Se il ritardo raggiunge o supera le 5 ore, la compagnia aerea è tenuta a risarcire i passeggeri del prezzo del biglietto nel caso in cui essi decidano di non prendere il volo in ritardo. Non sono previsti indennizzi per le partenze ritardate.

Overbooking

Se vi sono troppe prenotazioni rispetto ai posti disponibili, la compagnia aerea deve innanzitutto chiedere se ci sono passeggeri pronti a rinunciare volontariamente al proprio posto. Solo a questo punto la compagnia aerea può decidere di non fare salire a bordo alcuni passeggeri ed è tenuta ad offrire un indennizzo, nonché pasti e bevande, l’eventuale sistemazione in albergo (se necessario), servizi di comunicazione e una copia su carta dei diritti del passeggero.

Cancellazione

Se un volo è cancellato per ragioni imputabili alla compagnia aerea, quest’ultima è tenuta a fornire il risarcimento del biglietto o un trasporto alternativo fino alla destinazione finale. In taluni casi, e a condizione che la cancellazione non sia dovuta a cause di forza maggiore al di fuori del suo controllo, come ad esempio una guerra o un disastro naturale, la linea aerea deve pagare un indennizzo. Deve inoltre fornire pasti e bevande, l’eventuale sistemazione in albergo (se necessario), servizi di comunicazione e una copia su carta dei diritti del passeggero.

Smarrimento del bagaglio

È possibile chiedere un risarcimento per distruzione, danni, smarrimento o ritardo del bagaglio relativamente ai voli di tutte le compagnie aeree europee in qualunque parte del mondo.

Risoluzione delle controversie

Al fine di evitare procedimenti giudiziari lunghi e costosi, i paesi dell’UE sono tenuti ad istituire enti nazionali indipendenti che si occupino dei reclami dei passeggeri e delle controversie che possono insorgere tra questi ultimi e la compagnia aerea. Per conoscere il nome e indirizzo dell’autorità competente o ottenere maggiori informazioni sulle organizzazioni che forniscono consulenze e assistenza per altri tipi di reclami (ad esempio smarrimento del bagaglio, lesioni e viaggi “tutto compreso”) potete contattare Europe Direct chiamando il numero verde 00 800 6 7 8 9 10 11 o via e-mail tramite il sito web europedirect.europa.eu.

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Iniziativa dei cittadini europei: anche loro potranno fare proposte di legge

Posted by giorgiaferro su 9 aprile 2010

Grazie all’Iniziativa dei cittadini europei, proposta dalla Commissione, i cittadini avranno per la prima volta la possibilità di formulare in modo diretto suggerimenti per nuove leggi. L’Iniziativa, che è un’innovazione prevista dal trattato di Lisbona, permetterà a cittadini dell’Unione, in numero di almeno un milione e appartenenti ad almeno un terzo degli Stati membri, di invitare la Commissione europea a presentare proposte legislative nei suoi settori di competenza.

Il documento presentato oggi dalla Commissione indica il numero di firme che sarà necessario raccogliere in ciascuno Stato membro e propone che la Commissione esamini l’ammissibilità dell’iniziativa una volta che siano state raccolte 300 000 firme in almeno tre Stati membri. La proposta della Commissione fissa inoltre un limite di tempo di un anno per raccogliere le firme e lascia alla Commissione quattro mesi per esaminare l’iniziativa e decidere come agire. La Commissione si augura che il Consiglio e il Parlamento raggiungano un accordo definitivo sull’Iniziativa dei cittadini europei prima della fine dell’anno in corso, in modo che le prime iniziative possano essere presentate nel 2011.

Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea e commissario per le relazioni interistituzionali, ha affermato: “Trovo che l’Iniziativa dei cittadini sia un’idea entusiasmante, perché introdurrà nell’UE una forma di democrazia partecipativa del tutto nuova. Si tratta di un reale progresso nella vita democratica dell’Unione. Siamo di fronte ad un esempio concreto di come si possa avvicinare l’Europa ai cittadini. Ritengo che dall’Iniziativa scaturirà un vivace dibattito sulle attività svolte a Bruxelles. La Commissione dovrà prendere in seria considerazione le richieste avanzate con le iniziative dei cittadini.”

La vicepresidente Viviane Reding, commissaria UE per la cittadinanza, ha dichiarato: “L’iniziativa dei cittadini può essere uno strumento importantissimo a disposizione dei cittadini che vogliono far sentire la loro voce. Ed è uno strumento che apprezzo molto perché mostrerà la serietà con cui l’UE ascolta le preoccupazioini dei suoi cittadini. Al tempo stesso vi sono salvaguardie che garantiscono che le iniziative proposte rispettino i valori e  diritti promossi dall’Ue”    

Come si concretizzeranno le iniziative dei cittadini?

Un’iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini appartenenti ad almeno un terzo degli Stati membri. In ciascuno degli Stati membri, il numero minimo di firme necessarie sarà determinato moltiplicando per 750 il numero dei deputati al Parlamento europeo per quello Stato membro. I firmatari devono avere almeno l’età minima richiesta per votare alle elezioni per il Parlamento europeo. Le iniziative proposte devono essere iscritte su un registro on line messo a disposizione dalla Commissione. La registrazione può essere rifiutata se l’iniziativa è in aperto contrasto con i valori fondamentali dell’UE. Non vi sono restrizioni circa le modalità di raccolta delle firme, ma le autorità nazionali dovranno accertarsi che i sistemi di raccolta firme on line utilizzati siano conformi a determinati criteri tecnici e di sicurezza; tale verifica dovrà essere effettuata entro tre mesi. Gli organizzatori avranno un anno di tempo per raccogliere le firme necessarie.

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Rom e Ue, via al secondo vertice europeo

Posted by giorgiaferro su 8 aprile 2010

Si è aperto oggi a Cordoba, in Spagna, il secondo vertice europeo sulle comunità rom residenti nei paesi dell’Unione. Al centro del dibattito ci sono i problemi dell’integrazione e della convivenza pacifica con questa minoranza etnica spesso discriminata. Non si tratta solo di parole: la Commissione propone un programma di medio termine che si sviluppa in tre punti.

– Mobilitazione di fondi strutturali, compreso il Fondo sociale europeo – che assieme rappresentano quasi la metà del bilancio dell’UE – per sostenere l’inclusione dei Rom.

–  Considerazione delle problematiche relative ai Rom in tutti gli ambiti politici pertinenti a livello nazionale e UE, dall’occupazione allo sviluppo urbano e dalla sanità pubblica all’allargamento dell’UE.

–   Valorizzzione del potenziale delle comunità Rom per sostenere una crescita inclusiva nel contesto della strategia “Europa 2020”.

All’incontro che si tiene l’8 e il 9 aprile possono partecipare istituzioni europee, stati membri, organizzazioni internazionali e rappresentanti della comunità rom. Tutti i partecipanti sono stati invitati della Spagna, presidente di turno per il primo semestre del 2010.

Il messaggio più importante che emerge dai documenti diffusi dalla Commissione è la necessità di aiutare i rom ad integrarsi, a capire il valore del lavoro. Questo non significa chiedere loro di perdere la propria cultura, millenaria e degna di rispetto. Si tratta piuttosto di permettere loro di costruirsi una vita all’insegna della legalità e di un maggiore rispetto di se stessi e della propria gente. Troppo spesso tra i rom si verificano fenomeni di sfruttamento (caporalato, lavoro in nero ecc.) e di maltrattamenti verso le donne.

A dimistrazione che la Commissione fa sul serio ci sono le azioni giudiziarie avviate contro 24 Stati membri al fine di assicurare che la normativa UE contro la discriminazione fondata sulla razza o sull’origine etnica sia recepita correttamente nella legislazione nazionale. Dodici di questi casi sono ancora aperti mentre altri dodici si sono conclusi positivamente. Per incoraggiare gli Stati membri a far uso efficace dei Fondi strutturali la Commissione conduce due studi che identificheranno i progetti, i programmi e le politiche efficaci per l’inclusione dei Rom – uno studio riguarderà i fondi nel loro insieme e il secondo sarà consacrato al sostengo del Fondo sociale europeo per i Rom.

Questo video di tvlink Europe racconta storie di integrazione, che spesso purtroppo non ci aspettiamo….Quando un rom trova un lavoro, di solito non dichiara la propria origine per paura di essere licenziato o discriminato. E anche nelle nostre menti spesso una persone che lavora non può essere uno zingaro…

Clicca qui per vedere il video

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Divorzio all’europea…

Posted by giorgiaferro su 31 marzo 2010

Da oggj la Commissione Europea si occupa anche di divorzio.  L’obiettivo è quello di dare una legislazione univoca alle coppie in cui i due coniugi provengono da paesi in cui le leggi su separazioni e divorzi non procedono sulla stessa linea.

La novità maggiore è che sono solo dieci i paesi a proporla e che, grazie alle novità introdotte dal trattato di Lisbona, possono portare avanti l’iniziativa anche se gli altri stati non ne condividono la necessità. A tal proposito mi sembra interessante questo pezzo firmato da Matteo Fornara, rappresentante dell’Ue a Milano.

La proposta di legiferare sul divorzio appena presentata dalla Commissione europea non è originale soltanto per il tema, che non rientra tra quelli “classici” che vengono associati all’UE. La novità sta anche nel metodo: per la prima volta viene azionato lo strumento delle “cooperazioni rafforzate”, che consente a nove o più Paesi membri di portare avanti un’iniziativa anche se altri Stati non ne condividono la necessità. Insomma, sostanza ma anche forma: l’Unione europea quando ha gli strumenti per agire può fornire soluzioni importanti.

La sostanza parla di un milione di divorzi nell’UE all’anno (i dati sono del 2007), dei quali ben 140.000 con un elemento “internazionale”, cioè, nella maggior parte dei casi, genitori di diversa nazionalità. L’elemento internazionale, in presenza di sistemi e norme diverse a livello nazionale, crea confusione e problemi che alla fine colpiscono soprattutto gli elementi più deboli (il coniuge con meno risorse economiche, che nella maggioranza dei casi è la donna) o quelli senza colpe, i figli. Dieci Paesi, tra cui l’Italia (e Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Ungheria, Lussemburgo, Romania, Slovenia e Spagna) hanno così chiesto alla Commissione di proporre un testo di legge che fornisca un aiuto ai coniugi che hanno una cittadinanza diversa oppure vivono in paesi diversi o in un paese di cui non sono cittadini, al fine di ridurre i disagi per i figli e tutelare il coniuge più debole durante il procedimento giudiziario.

La forma è innovativa e, per dirlo in termini non tecnici, realizza il primo esperimento di “Europe a più velocità”: chi ci sta a fare delle cose insieme, le fa, e chi non vuole se ne sta fuori, anche se la porta rimane sempre aperta a tutti. Un treno con ventisette locomotive non funziona: non lo dice solo la fisica, ma anche la storia dell’Europa. Uno che traina troppi vagoni che vanno piano o spingono in direzione opposta, fa troppa fatica e si rompe prima di arrivare a destinazione. Quello che va veloce e di tanto in tanto si ferma a far salire chi vuole condividere il viaggio e paga il biglietto perché vuole arrivare a destinazione ci sembra quello che può funzionare meglio.

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Stop agli abusi sessuali sui minori. L’Ue propone pene più severe per i pedofili

Posted by giorgiaferro su 30 marzo 2010

Inasprire le pene per chi abusa sessualmente dei minori. E’ questa la proposta avanzata ieri dalla Commissione Europea  che chiede che siano perseguite penalmente attività come il “grooming” (il fatto cioè di stringere amicizia con un minore per poi abusarne) e il “turismo sessuale”, anche se l’abuso è commesso al di fuori del territorio dell’UE.

In queste settiamane le notizie sulle violenze sessuali si susseguono senza sosta e lasciano sbigottiti. E’ di ieri sera la notizia di una 12enne costretta dai compagni di classe al sesso orale senza che il prof si accorgesse di nulla. E ancora il coraggio di decine di uomini che solo ora stanno trovando la forza per denunciare violenze subite in passato. Spesso da parte di sacerdoti in Germania, Inghilterra, Irlanda e Satati Uniti.

Parlare di violenza sessuale da parte delle istituzioni, far conoscere questa problematica e condannarla significa dare coraggio a tutti coloro che si nascondono nel silenzio e non hanno la forza di denunciare i loro seviziatori.

La commissaria europea per gli affari interni Cecilia Malmström ha dichiarato: “Abusare di minori significa perpetrare orrendi delitti contro bambini e adolescenti, marchiandoli a vita. Sfruttare sessualmente un minore significa usare un bambino o un adolescente come un oggetto sessuale arricchendosi sulle sue sofferenze. Scaricare e visionare materiale pedopornografico su Internet determina un aumento degli stupri di minori commessi proprio per produrre quelle immagini. Tutto quel che sarà possibile fare contro questo fenomeno, l’UE deve farlo e lo farà.”

Gli studi rivelano che in Europa una percentuale di minori compresa tra il 10% e il 20% è esposta al rischio di violenze sessuali. Alcune forme sono in aumento. Cresce il numero di siti a contenuto pedopornografico e ogni giorno compaiono sul web 200 immagini nuove. Le vittime ritratte sono spesso giovani e il materiale diventa sempre più esplicito e violento. Il 20% circa degli autori di reati sessuali tende a commettere nuovamente il reato dopo la condanna.

La proposta dell’Ue semplificherà la lotta contro questi reati con una serie di iniziative:

–       l’abuso e lo sfruttamento sessuale sono da considerarsi reati gravi, punibili con pene severe in tutta l’Unione, e diventano penalmente perseguibili nuove forme di abuso come il “grooming” (l’adescamento di minori su Internet a fini di abuso), il fatto di visionare materiale pedopornografico su Internet anche senza scaricarlo e l’indurre un minore a posare in atteggiamenti sessualmente espliciti di fronte ad una webcam;

–       i “turisti sessuali” che si recano all’estero per abusare di minori saranno perseguiti una volta tornati in patria;

–       le giovani vittime saranno protette in modo da evitare loro traumi aggiuntivi quando devono rendere dichiarazioni alla polizia e alle autorità giudiziarie o quando devono testimoniare in tribunale, e riceveranno assistenza legale gratuita;

–       ogni colpevole dovrà sottoporsi a un esame individuale e avrà accesso ad un trattamento personalizzato per evitare il rischio di recidiva;

–       l’interdizione del condannato dall’esercizio di attività che comportino contatti con minori dev’essere effettiva in tutta l’Unione e non solo nel Paese in cui è stata pronunciata la condanna;

–       gli Stati membri avranno l’obbligo di provvedere al blocco degli accessi ai siti web pedopornografici, essendo difficilissimo eliminarli alla fonte, specialmente se il sito è situato al di fuori dell’UE. Spetterà agli Stati membri decidere come disporre tale blocco, sempre nel rispetto delle garanzie giuridiche.

Questa proposta sostituirà la normativa attuale, in vigore dal 2004, e si basa su una proposta presentata nel marzo del 2009 che è stato necessario rielaborare a seguito dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona. In questo modo la Commissione potrà verificare che gli Stati membri recepiscano correttamente la normativa dell’UE nei loro ordinamenti e portare dinanzi alla Corte di giustizia i Paesi che non lo fanno.

La proposta sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’UE e, una volta approvata, dovrà essere recepita nelle normative nazionali.

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Speciale settimana europea dell’energia sostenibile 22-26 marzo 2010

Posted by giorgiaferro su 17 marzo 2010

ITALIA
Regione Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, 19-26 marzo 2010
GreeNordEsT Week (Settimana Europea dell’Energia Sostenibile) – “La sfida dei territori: un nuovo modello di rete tra comunità integrate sostenibili e sicure”

Si terrà il 16 marzo 2010 la conferenza stampa Eusew 2010 in apertura della Settimana europea dell’energia sostenibile. Dal 19 al 26 marzo, convegni scientifici, visite guidate, buone pratiche e attività per le scuole stimoleranno la nascita di un nuovo concetto di sviluppo: per mettere in gioco le esperienze e le proposte di un Nordest italiano proiettato in una nuova dimensione dell’economia e del rapporto con le fonti di energia. Per saperne di più: l’email della Segreteria organizzativa di Energheia Magazine.

Lucca, 19 marzo 2010, ore 9.30-13.00
Energy Day – Efficienza energetica in azienda: soluzioni e best practices
Camera di Commercio di Lucca, Corte Campana 10

L’”Energy Day “, organizzato nell’ambito della Settimana Europea per l’energia sostenibile sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, intende contribuire a diffondere fra le aziende una più profonda consapevolezza delle tematiche connesse all’energia sostenibile ed al risparmio energetico sottolineando che l’efficienza energetica va vista come un’opportunità per l’intero Sistema Paese. Partendo da un’analisi generale del problema energetico nella logica delle Piccole e Medie Imprese, il programma prevede l’illustrazione di soluzioni di risparmio energeticocon specifico riferimento all’utilizzo delle fonti rinnovabili e della cogenerazione nonché la presentazione del contesto normativo e del quadro dei fondi e delle incentivazioni disponibili. Saranno inoltre illustrati gli esempi virtuosi nel campo dell’informazione e diffusione della cultura delle energie intelligenti e nell’applicazione di soluzioni di efficienza energetica. La partecipazione all’evento è gratuita ma è necessario iscriversi.

Roma, 20 marzo 2010
EnergyDayOstia– “La giornata delle fonti di energia rinnovabile e della mobilità sostenibile”
Lido di Ostia, piazza Anco Marzio
L’obiettivo di questa giornata è contribuire alla divulgazione di informazioni relative sia alla tecnologia per lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile sia alla mobilità sostenibile.L’evento sarà anche una vetrina per enti e imprese che operano nel territorio e che sono interessati ad approfondire i temi del risparmio energetico e della mobilità sostenibile.

Reggio Calabria, 21 marzo 2010
Energia libera
L’iniziativa si propone di presentare le opportunità regionali, nazionali ed europee per supportare i progetti locali relativi allo studio dell’energia solare. Per saperne di più: l’email di Neocoop.

Borgo Valsugana, 22 marzo 2010
Serie A-cqua – cerimonia di premiazione
Il comune di Borgo Valsugana ospiterà il 22 marzo 2010 l’ “International water day” durante il quale coglierà l’occasione per presentare le potenzialità dello sviluppo dell’energia idrica a livello locale e per far conoscere la collaborazione stipulata con il Patto dei sindaci tra i comuni del Trentino. Per saperne di più: l’email del centro EuropeDirect Trentino.

Roma, 22 marzo 2010
Innovative solutions for energy efficiency in Europe, India and US
L’evento intende affrontare con l’aiuto di esperti i temi riguardanti le TIC per comprendere come le moderne tecnologie possano influenzare positivamente la vita quotidiana nel breve periodo. Inoltre l’evento offrirà l’opportunità di conoscere il progetto GENESYS per la promozione di sistemi di gestione energetica nell’arena internazionale, non solo europea, ma anche indiana e statunitense. Per saperne di più: l’email del coordinatore del progetto Francesco Niglia.

Roma, 22 marzo 2010
ENERGY DAY – abitare sostenibile
Immobile Redais, via di Casal Bertone 78b
Giornata itinerante presso l’immobile in costruzione Redais e dimostrazione delle singole caratteristiche dell’abitare sostenibile. Durante la giornata sarà allestito un angolo per la raccolta delle impressioni dei partecipanti.

Morino, 22 marzo 2010
ENERGY-LAB of Morino
Nel primo Centro Italiano di Educazione allo Sviluppo, sito a Morino (AQ), a circa un’ora da Roma, saranno allestiti una serie di laboratori didattici divertenti e interattivi dedicati alle più moderne tecnologie per produrre energia verde. Saranno incluse, inoltre, visite didattiche presso centrali energetiche perfettamente integrate negli straordinari panorami d’Abruzzo. Per saperne di più: l’email del Portale dei Parchi.

Roma, 23 marzo 2010
Materials and Technologies for Energy Efficiency
Centro Sviluppo Materiali, via Castel Romano 100
Scopo del seminario é di quello di fornire gli approfondimenti sulle nuove tendenze in campo energetico e lo stato dell’arte sui materiali per aumentare l’efficienza energetica nei processi di intensificazione.

Milano, 23-27 marzo 2010
La Chimica in Mostra
Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7
Mostra interattiva sulla chimica nell’ambito della settimana “L’Avventura della Scienza” dedicata alle relazioni tra chimica, acqua, ambiente ed energia. La mostra è strutturata secondo un percorso didattico-informativo adatto sia agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado sia alla cittadinanza, e offre la possibilità di intervenire nella conduzione di esperienze specifiche e di partecipare ad attività dimostrative. La formula adottata prevede anche la realizzazione di “kit” appropriati da poter affidare a richiesta agli insegnanti per la replica dell’esperienza-dimostrazione presso il proprio istituto scolastico. Il 25 e il 26 marzo la mostra sarà dedicata a “Splash: un tuffo nella radioattività naturale”, un laboratorio interattivo in cui sarà possibile effettuare la misura della radioattività.

Verona, 23 marzo 2010, ore 14.00-17.45
Relazioni generative tra industria e territorio
Associazione Industriali, sala Convegni, piazza Cittadella Rassegna di esempi virtuosi relativi all’interazione tra imprese, distretti, aree industriali e sistemi residenziali nelle “città impresa” di media dimensione.

Imer, 23 marzo 2010, ore 8.30-12.00
Porte aperte all’impianto di produzione di energia idroelettrica
Tour guidato presso l’impianto di produzione di energia idroelettrica di San Silvestro aperto agli studenti di ogni grado delle scuole del territorio del Brenta. Per saperne di più: l’email del centro EuropeDirect Trentino.

Napoli, 23 marzo 2010
ENERGY-LAB a Napoli
Nello straordinario contesto di un parco fotovoltaico urbano, perfettamente integrato in uno dei quartieri più popolosi di Napoli, saranno allestiti una serie di laboratori didattici divertenti e interattivi dedicati alle più moderne tecnologie per produrre energia verde. inoltre prevista una visita guidata ad una centrale fotovoltaica realizzata a copertura di un grande parcheggio a raso. Per saperne di più: l’email del Portale dei Parchi.

San Marco dei Cavoti, 24 marzo 2010
Wind flavor – Il sapore del vento
L’evento, che si svolgerà all’interno del parco eolico di San Marco dei Cavoti (BN), uno dei maggiori d’Italia, rappresenta un’occasione unica per valutare tutti gli aspetti della produzione di energia eolica: i grandi vantaggi, ma anche gli aspetti problematici relativi alla rumorosità delle pale eoliche e l’impatto estetico sul paesaggio. Per saperne di più: l’email del Portale dei Parchi.

Padova, 24 marzo 2010, ore 10.00-18.00
Buone pratiche di sostenibilità energetica in città e territori ad alta densità di infrastrutture
Camera di Commercio di Padova, Centro Conferenze, piazza Zanellato 21
Il seminario vuole portare all’attenzione di decisori pubblici e imprese opportunità di investimento nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica “in città”, partendo dalla testimonianza di coloro che hanno già realizzato esperienze di successo. L’evento si focalizzerà sulle buone pratiche di collaborazione pubblico-privato con l’obiettivo di approfondire i problemi di investimento sulle tecnologie solari, sui sistemi di mobilità sostenibile e sugli interventi di efficienza energetica in ambienti tipicamente urbani o metropolitani.

Legnaro, 24 marzo 2010
Soluzioni per il risparmio energetico nelle aziende agricole
Corte Benedettina, Centro di Formazione permanente di Veneto Agricoltura, via Roma 34
Durante l’incontro verranno presentate le soluzioni tecnologiche per un efficiente utilizzo dell’energia nelle aziende agricole. Verranno illustrati alcuni esempi virtuosi del settore e le possibilità di finanziamento per l’adozione di materiali e supporti appropriati.

Padova, 24 marzo 2010, ore 16.00-18.00
Presentazione del libro: “Innovazione e sostenibilità. Modelli locali di sviluppo al bivio”
Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Sociologia, aula Magna, via Cesarotti 12
L’innovazione, oggi più che mai, non riguarda solo le imprese e i processi produttivi, ma deve essere più correttamente intesa come il risultato di un processo complesso di cambiamento delle modalità di sviluppo e di regolazione in cui il ruolo svolto dall’attore pubblico regolatore, a diversi livelli, sta acquistando una rilevanza crescente. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per la Regione Veneto: un cambiamento dello stile amministrativo e della cultura di governo costituiscono la vera sfida per incentivare uno sviluppo sostenibile reale sul territorio. Questi sono i principi basilari a cui si ispira l’evento, durante il quale verrà inoltre presentato il testo ” Innovazione e sostenibilità. Modelli locali di sviluppo al bivio” (Padova, 2009), a cura di Patrizia Messina.

Perugia, 25 marzo 2010
MicroEnergy day
Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di fisica, piazza Università 1
L’incontro sarà un’occasione per interrogarsi sul potenziale impatto socio- economico delle energie sostenibili. Si mostrerà come processi fisici a livello micro e macro possano divenire fonti di energia. Verranno incluse diverse iniziative tra le quali un seminario con rinfresco dal titolo “A pranzo con la fisica” e un caffè scientifico che verrà allestito nel pomeriggio nel centro della città di Perugia per informare il pubblico in generale sull’energia prodotta dalle nanoscienze.

Rovigo, 25 marzo 2010, ore 10.00-18.00
Aree rurali ed energie rinnovabili: opportunità di sviluppo locale sostenibile e sicura
Rovigo Fiere, sala Rigolin
Rassegna di buone pratiche relative agli insediamenti di impianti di energia da fonti rinnovabili in area a forte vocazione rurale.

Pescara, 25 marzo 2010
Energy saving in public energy users
Agenzia Regionale per l’Energia della Regione Abruzzo, Auditorium De Cecco, piazza Unione
Durante l’evento verrà presentata l’opera intitolata “Energy Saving in public energy users” pubblicata grazie al progetto europeo ENERSUN e con la partecipazione della Regione Abruzzo. L’incontro sarà incentrato sull’ottimizzazione del consumo pubblico di energia. Seguirà un dibattito sul tema.

Milano, 26 marzo 2010
TIC per l’efficienza energetica  – ICT for a Greener Business
Politecnico di Milano, piazza L. da Vinci
Questa  giornata di studio si propone di approfondire le opportunità offerte dalle TIC per aumentare l’efficienza energetica dei processi produttivi delle aziende manifatturiere e dei servizi. L’efficienza energetica rappresenta un tema di fondamentale importanza non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale. Questa giornata di approfondimento si concluderà con una tavola rotonda che vedrà il coinvolgimento di esponenti di aziende manifatturiere e operatori del mondo delle telecomunicazioni leader nel proprio settore, i quali, confrontandosi, porteranno la loro testimonianza sulle tecnologie disponibili oggi sul mercato e sulle evoluzioni previste per il prossimo futuro per supportare imprese e pubbliche amministrazioni nella gestione dei consumi energetici.

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Trans…trans….transgenico!!!! Aiuto!

Posted by giorgiaferro su 2 marzo 2010

Mais geneticamente modificato e patate che resistono agli antibiotici. Sono questi gli inquietanti organismi che la Comunità Europea ha deciso di far entrare in Europa (ma il mais Monsanto circola già da un po’). La decisione arriva assieme a molte polemiche, visto che non è neppure stata approvata all’unanimità da parte degli stati membri.

Le nuove patate avranno più amido e saranno utilizzate per la produzione della carta, rassicurano i commissari europei. Peccato che servano anche a preparare i mangimi per gli animali che poi noi ci mangiamo. La Comunità si schermisce dalle accuse spiegando che i songoli stati potranno decidere se permettere la coltivazione nel proprio territorio o meno. Peccato che, come tutti sanno, i semi volano e fecondano anche terre lontane.

Il tubero di nuova generazione inoltre resiste agli antibiotici in genere, e a quello della tubercolosi in particolare, provocando ampie perplessità nella comunità scientifica.

A me il commercio degli ogm lascia molto perplessa. Prima di tutto per ragioni di salute: non si conoscono le conseguenze che possono derivare nel lungo dal loro uso. In secondo luogo perchè dietro alla produzione di ogm ci sono le case farmaceutiche e i centri di ricerca che hanno l’oligopolio sulla loro realizzazione e vendita.

Voi cosa ne pensate?

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Fiducia nell’Ue o semplice speranza di diventare come i nostri vicini del nord?

Posted by giorgiaferro su 1 marzo 2010

E’ l’Unione Europea l’istituzione che gode di maggior fiducia tra i cittadini italiani. Il dato emerge da un’indagine condotta da Ispo e pubblicata oggi dal Corriere Della Sera. Al secondo posto in classifica ci sono Scuola e Università, mentre  la magistratura si aggiudica la terza posizione. Parlamento e partiti politici sono relegati in fondo alla classifica…. Vsite le notizie degli ultimi giorni, mi stupirei del contrario.

Tornando all’Europa e alla posizione guadagnata, sorge spontanea una domanda: chi ha risposto al sondaggio conosce veramente l’Istituzione Europea? Il dubbio è che non si tratti realmente di fiducia nell’istituzione. Forse il giudizio è semplicemnte legato l’idea che oltr’alpe le cose vanno decisamente meglio. Allora aver fiducia nell’Unione Europea cosa significa? Credere veramente nell’Istituzione  o semplicemnte sperare che prima o poi anche l’Italia raggiunga i livelli di sviluppo e gestione pubblica di cui possono vantare i nostri cugini inglesi o scandinavi?

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